Ore 17

Diagnosi precoce e la ‘rivoluzione’ metabolomica

Claudio Luchinat

Rappresentazione grafica di profilo metabolico individuale
Profilo metabolico individuale

L’insieme delle piccole molecole (metaboliti) disciolte nei fluidi corporei (es. sangue, urina, saliva) fornisce informazioni importanti sullo stato di salute o di malattia di un individuo. La metabolomica è la scienza che si occupa dello studio di queste molecole nel loro complesso. Mediante opportune tecniche di analisi è possibile ottenere un profilo metabolico che contiene informazioni qualitative e quantitative su queste molecole. Studiando il profilo metabolico è possibile rilevare patologie in atto in modo molto precoce.

Ore 17.20

Nuove terapie. Piccole molecole per la cura di malattie metaboliche rare

Camilla Matassini

Rappresentazione di molecola che riattiva l'enzima deficitario
Molecola che riattiva l’enzima deficitario

Le malattie da accumulo lisosomiale sono malattie genetiche rare causate dal mal funzionamento di macromolecole (enzimi) che hanno il compito di digerire i prodotti di scarto della cellula. La cura attualmente esistente consiste nel somministrare l’enzima funzionante per via endovenosa, con molti svantaggi: costi elevati, frequente ospedalizzazione del paziente (pediatrico) ed inefficacia verso le forme neurologiche di queste patologie. In questa conferenza verrà presentata una nuova terapia che prevede la somministrazione orale di piccole molecole in grado di riattivare l’enzima deficitario.

Ore 17.40

Le proprietà salutistiche delle spezie: una farmacia in cucina

Anna Rita Bilia, Vieri Piazzini

speziePeperoncino, zafferano, curcuma, ginger e pepe: quali sono i costituenti responsabili del caratteristico sapore pungente? Quali inoltre gli studi farmacologici attuali che ne dimostrano le proprietà salutistiche? Saranno questi i temi principali dell’incontro, durante il quale verrà mostrato il corretto impiego delle spezie per ottenere il massimo dei benefici per la salute.

Ore 17.40

Che cosa fare in caso di Ictus

Antonio Di Carlo

APP IctusL’Ictus è tra le malattie maggiormente prevenibili e curabili, eppure ancora oggi centinaia di persone muoiono ogni anno in Toscana ed altrettante si trovano a vivere in condizioni di invalidità quando si sarebbe potuto evitare. Le statistiche indicano che una persona su sei avrà un Ictus nel corso della sua vita; per questo è importante conoscere questa malattia e sapere che una terapia immediata, entro tre ore dall’esordio, può fare la differenza tra guarigione e morte o invalidità permanente.
Conoscere l’ictus può salvare molte vite.

Ore 18

La robotica al servizio della persona: un esoscheletro per la mano

Matteo Bianchi

esoscheletro robot per manoL’MDM Lab (Laboratorio di Modellazione dinamica e Meccatronica) ha sviluppato un dispositivo robotico indossabile a basso costo per assistere pazienti affetti da disabilità alla mano. L’uso dell’esoscheletro è possibile per qualunque tipo di paziente, grazie all’implementazione di una procedura automatica che ne modifica la struttura permettendo di replicare con precisione la particolare cinematica di ogni mano. In collaborazione con l’Istituto Don Carlo Gnocchi di Firenze, è in corso uno studio cinematico della mano attraverso un sistema Motion Capture (MoCap) ed è in fase di valutazione l’impatto di tale dispositivo come device riabilitativo.

Ore 18

Salute delle opere e delle persone. Quando il nemico è un invisibile microrganismo

Carla Balocco, Giuseppe Petrone, Cesira Pasquarella, Roberto Albertini, Giovanna Pasquariello, Oriana Maggi

Salute 5È stato messo a punto un modello basato su un sistema integrato di monitoraggio biologico e microclimatico, supportato da simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), per la valutazione e gestione del rischio biologico causato da microrganismi (funghi, batteri, muffe) su materiali organici (carta, legno, intonaco). Scopo del progetto è l’applicazione di un modello metodologico di diagnosi in ambienti confinati (principalmente archivi, biblioteche, sale operatorie) e beni culturali in relazione alla salute delle opere e delle persone. Il modello tiene conto anche dell’azione veicolante di contaminanti come polvere e pollini. Si tratta di un progetto pilota svolto presso la Biblioteca Palatina di Parma da attività di ricerca multidisciplinare.

Ore 18.20

Cuore e batticuore: cause, sintomi e cure per le aritmie

Raffaele Coppini, Alessandro Mugelli

Salute 6Le aritmie cardiache hanno un’elevata incidenza nella popolazione. Alcune, come la fibrillazione atriale, si presentano soprattutto in età avanzata. In altri casi esse colpiscono soggetti giovani e in piena salute: sono le cause più frequenti di morte improvvisa. La prevenzione e le prospettive di cura passano attraverso la conoscenza delle basi genetiche e fisiologiche che predispongono alla loro manifestazione, lo sviluppo di nuovi interventi terapeutici, farmacologici e non, e soprattutto la sensibilizzazione a questo tema nella popolazione di ogni età.

Ore 18.20

Strategie innovative per la cura della sordità

Francesca Cencetti

Salute 7Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità più di 360 milioni di persone nel mondo soffrono di sordità. Inoltre la presbiacusia, definita come perdita dell’udito da invecchiamento, è la causa più comune di disabilità nell’anziano. Non esiste un trattamento efficace ma, quando possibile, si interviene impiantando protesi acustiche. Pertanto risulta essenziale, per il futuro di una popolazione che invecchia, studiare i meccanismi alla base della sordità, al fine di disporre di strumenti e strategie terapeutiche efficaci. Questo è uno degli obiettivi del progetto TARGEAR.

Ore 18.40

Nuove patologie sociali, il gioco d’azzardo

Massimo Morisi

Salute 8Tra le nuove patologie sociali il gioco d’azzardo esprime una rilevanza emblematica. Non perché nuovo, ma perché nuove sono le dimensioni del fenomeno nel contesto dell’economia globalizzata del public entertainment. Ciò che va rimarcato è che il gioco d’azzardo è un fenomeno sociale di massa che alimenta forme di dipendenza, e che questo avviene nella sostanziale assenza di politiche pubbliche per arginare le patologie che ne derivano e per alimentare una adeguata responsabilizzazione sia civica che imprenditoriale in materia.
C’è un enorme fabbisogno di analisi empirica che l’Unità di ricerca – promossa dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali e dal Dipartimento di Scienze della salute di Unifi – impegnata sulle nuove patologie sociali sta cercando di colmare in collaborazione con tutti gli attori locali e nazionali, istituzionali e associativi che vi si dedicano. La conferenza si propone di evidenziare le risultanze della ricerca in corso d’opera, quali sintetizzate nel volume in fase di pubblicazione per i tipi della Passigli Editori.

 

 

 

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