Ore 17.15

Guardare i neuroni in azione: microscopia e circuiteria

Francesco Vanzi

I meccanismi che permettono al cervello di recepire informazioni, elaborarle e produrre una reazione, un comportamento, fino alle funzioni più complesse come la memoria e le emozioni si basano su circuiti neuronali estremamente complessi e dinamici. Le più moderne tecniche di microscopia permettono di investigare in tempo reale l’attività neuronale nell’intero encefalo delle larve di pesce zebra, alla ricerca del sistema dei circuiti che regola l’attività dei 100000 neuroni che lo costituiscono, per lo studio di attività normali e alterate come, per esempio, nell’epilessia.

Ore 17.30

Microrobot alimentati dalla luce

Daniele Martella

Lo sviluppo di micro robot pone numerose sfide sia dal punto di vista della loro fabbricazione che per il controllo delle loro azioni. Verrà mostrato come, utilizzando diversi stimoli luminosi, sia possibile realizzare e guidare un micro robot. In particolare, scopriremo il principio di funzionamento dei cristalli liquidi elastomerici, materiali in grado di cambiare forma sotto irraggiamento, e come sia possibile ottenere robot in grado di camminare su una superficie o spostare altri oggetti sulla scala micrometrica.

Ore 17.45

Luce e vento dai buchi neri

Guido Risaliti

I buchi neri, nonostante il loro nome, possono produrre le sorgenti di luce più potenti dell’Universo, i quasar. Questo avviene quando una stella, o una nube di gas, si avvicina troppo ad un buco nero e viene ‘inghiottita’ con un’enorme rilascio di energia. Oltre alla luce, questo fenomeno può provocare dei potenti venti di particelle, in grado di spazzare via tutto il gas della galassia che ospita il buco nero. Infine, quando due buchi neri si scontrano, producono una enorme quantità di onde gravitazionali, delle increspature dello spazio-tempo che si propagano in tutto l’Universo.

Ore 18

La luce come agente terapeutico

Giovanni Romano

Forse non tutti sanno che molte patologie sono curabili con la luce. La difficoltà è spesso far arrivare la luce nel distretto da curare, problema che la ricerca nel campo delle sorgenti luminose intra-corporee cerca di risolvere. In questo ambito, un gruppo interdisciplinare sta progettando e sviluppando prototipi di un dispositivo medico sotto forma di capsula luminosa ingeribile per la cura, con la luce, delle infezioni gastriche dovute al batterio Helicobacter pylori, presente in media in una persona su due. Una volta messa a punto, la capsula sarà il primo esempio di “antibiotico a LED”.

Ore 18.15

La Natura intorno a noi è Quantistica?

Filippo Caruso

Il mondo circostante è governato dalle leggi della fisica e ciò diventa particolarmente evidente su scale spaziali e temporali molto piccole che vengono descritte con successo dalla fisica quantistica. Tuttavia recentemente si è scoperto che anche fenomeni macroscopici, quali la fotosintesi naturale, la navigazione degli uccelli e l’olfatto, si basano sui principi più contro-intuitivi e affascinanti della fisica quantistica e ciò potrebbe avere importanti ricadute sul piano applicativo verso nuove tecnologie quantistiche per l’informazione e per l’energia solare.

Ore 18.30

Strutture nanofotoniche in natura

Lorenzo Pattelli

La nanofotonica rappresenta da qualche decennio uno dei campi più attivi nella ricerca scientifica e tecnologica, spinta dal continuo sviluppo nelle tecniche di nanofabbricazione. Anticipandoci di qualche milione di anni, tuttavia, è il mondo naturale che per primo ha affinato un’enorme varietà di soluzioni nanofotoniche, con una complessità che spesso ancora sfugge alla nostra comprensione. In occasione della conferenza sarà possibile vedere alcuni sorprendenti esempi, incluso quello di un particolare scarabeo che ha suscitato l’interesse di numerosi gruppi in tutto il mondo per le sue incredibili proprietà.

Ore 18.45

Light and matter under extreme conditions

Margherita Citroni

Nei materiali sottoposti a pressioni estreme, come quelle che si trovano all’interno dei pianeti, aumentano la densità e l’entità delle interazioni tra gli atomi che li compongono. Utilizzando celle a incudine di diamante e utilizzando la luce per studiare le proprietà dei materiali in esse confinati, possiamo scoprire nuovi stati della materia. In condizioni di elevata densità possiamo indurre, con la temperatura o con la luce, reazioni chimiche in cui il confinamento delle molecole produce composti completamente nuovi, che rimangono stabili o metastabili a condizioni ambiente.