Ore 17.15

Vaccini o malattie?

Maurizio De Martino (TAVOLO 1)

I vaccini sono la più importante scoperta medica del XX secolo: salvano la vita ogni anno a 5.000.000 di bambini e salvaguardano il progetto di vita ad altri 25.000.000. I vaccini hanno fatto scomparire malattie devastanti come vaiolo, poliomielite, difterite ed hanno ridotto l’incidenza delle meningiti batteriche e di malattie erroneamente ritenute non pericolose quali morbillo, parotite, rosolia e varicella. I vaccini sono vittima del loro successo: abolire quindi i vaccini? Ma senza vaccini le malattie ritornerebbero.

 

Medicine alternative nell’obesità e nel diabete

Edoardo Mannucci, Ilaria Dicembrini (TAVOLO 2)

Le persone con obesità e/o diabete sono esposte a frequenti offerte di trattamenti non convenzionali (omeopatia, naturopatia, agopuntura, etc.), che promettono risultati rapidi e duraturi con scarsa fatica. Al di là della validità dei modelli interpretativi di riferimento, spesso discutibile, le procedure terapeutiche vengono misurate, in modo pragmatico, sulla base della loro efficacia e tollerabilità documentate. Questa valutazione segue regole metodologiche precise, che non sono esclusive della medicina “tradizionale” ma applicabili a tutte le proposte terapeutiche. Le medicine alternative saranno valutate nel corso dell’intervento attraverso questa griglia metodologica.

Ore 17.30

La stampa 3D nella medicina del futuro

Monica Carfagni, Kathleen McGreevy (TAVOLO 1)

“Deve mettere il gesso, vada in sala stampanti 3D”. L’esordio di questo prodigio tecnologico all’ospedale Meyer è legato al laboratorio “T3Ddy”, istituito con il Dipartimento di Ingegneria Industriale, che declina la stampa 3D in modo innovativo per una serie di avanzatissimi impieghi: dalla creazione di modelli per migliorare l’approccio chirurgico, alla realizzazione di gessi davvero su misura degli arti, più leggeri e comodi per i bambini, all’impiego educativo e ludico grazie alla maker therapy, oltre al vasto utilizzo nella formazione degli operatori.

 

La biochimica nel piatto

Paolo Paoli (TAVOLO 2)

Scopo dell’intervento sarà quello di mettere in evidenza il ruolo biologico delle principali molecole che compongono gli alimenti che, comunemente, troviamo ogni giorno sulle nostre tavole. Particolare attenzione verrà rivolta agli alimenti funzionali e alle proprietà delle molecole bioattive. Analizzando le principali categorie di molecole bioattive, verrà evidenziato il loro meccanismo d’azione con lo scopo di chiarire quale può essere il loro impatto sul nostro metabolismo, oltre a evidenziare come tali alimenti possano contribuire a prevenire alcune tra le più note patologie cronico-degenerative che colpiscono l’uomo (obesità, diabete, Alzheimer, cancro).

Ore 17.45

Terapia del dolore: un cavolo!

Lorenzo Di Cesare Mannelli (TAVOLO 1)

La terapia del dolore persistente è alla continua ricerca di nuovi approcci in grado di garantirne il controllo per periodi prolungati riducendo al minimo gli effetti collaterali. Una recente ricerca ha individuato negli isotiocianati delle sostanze in grado di ridurre il dolore cronico con un meccanismo che coinvolge la liberazione del nuovo gastrasmettitore H2S. Le piante appartenenti alla famiglia delle brassicaceae offrono una fonte naturale di isotiocianati o di loro precursori. L’efficacia di tali prodotti vegetali sarà illustrata sulla base di dati scientifici.

 

Basta un po’ di informazione e la pillola va giù!

Silvia Benemei (TAVOLO 2)

Lo sviluppo dei farmaci è un percorso articolato e multidisciplinare, in cui confluiscono tutti gli aspetti tipici della ricerca medica: scienza, etica e cura. L’impiego corretto dei farmaci e il riconoscimento del loro valore in ambito terapeutico e sociale derivano anche dalla conoscenza dei principi della ricerca clinica e dei processi che dal banco dei laboratori, passando per la ricerca clinica, rendono disponibili i farmaci per i pazienti.

Ore 18

La plasticità del cervello

Tommaso Pizzorusso (TAVOLO 1)

Il dibattito sullo sviluppo delle capacità cerebrali e sul ruolo svolto dai geni e dall’ambiente, è da sempre all’attenzione di studiosi in settori che vanno dalla filosofia alla biologia. L’intervento tratterà della capacità del cervello di modificarsi in funzione dell’ambiente (plasticità) e del ruolo dei geni, portando esempi che mostrano come la plasticità entra in gioco durante lo sviluppo nel cesellare i circuiti cerebrali o in condizioni patologiche e nell’invecchiamento.

 

Cosa respiriamo? Il PM10 visto con un acceleratore di particelle

Silvia Nava (TAVOLO 2)

La qualità dell’aria è migliore o peggiore rispetto a 10 anni fa? Quali sono le principali sorgenti del particolato atmosferico? Cosa si può fare per ridurre il problema? Queste sono fra le molte domande che l’opinione pubblica si pone riguardo al problema dell’inquinamento atmosferico. Ai tempi di internet le informazioni che arrivano sono molte, ma spesso contraddittorie o di scarsa validità scientifica. Una breve illustrazione delle principali attività nel campo degli studi ambientali portate avanti al laboratorio LABEC della sezione di Firenze dell’INFN.

Ore 18.15

Stili di vita e malattie neurodegenerative

Fabrizio Chiti, Massimo Stefani (TAVOLO 1)

Al fine di prevenire l’insorgenza di malattie neurodegenerative, quali la malattia di Alzheimer, è opportuno condurre adeguati stili di vita, come ad esempio fare esercizio fisico, fare piccoli esercizi che allenano la mente come ad esempio le semplici parole crociate, ed avere una dieta sana a base di alcuni particolari alimenti (è noto ad esempio che la dieta mediterranea riduce il rischio di demenza senile). Gli studi epidemiologici hanno mostrato che è possibile stilare una sorta di decalogo di semplici norme da seguire per diminuire in maniera sensibile il rischio di sviluppare forme di demenza senile.

 

Rivelatori innovativi per la radioterapia e la fisica medica

Cinzia Talamonti (TAVOLO 2)

In radioterapia è fondamentale colpire la zona malata cercando il più possibile di non arrecare danno alle zone circostanti sane. In quest’ottica, diventa fondamentale misurare accuratamente l’intensità della radiazione ed in quale area questa radiazione è concentrata, con rivelatori sempre più innovativi.

Ore 18.30

Sfumature di Genere: quando il corpo e la mente non sono congruenti

Mario Maggi (TAVOLO 1)

La Disforia di Genere (DG) è una condizione caratterizzata da una intensa e persistente sofferenza causata dalla mancata congruenza tra il genere percepito (identità di genere) e quello assegnato alla nascita (sesso biologico). È un fenomeno dimensionale, che si può manifestare con diversi gradi di intensità, nel caso in cui essa sia così estrema da portare la persona a desiderare una transizione (sociale, medica e/o chirurgica) si parla di Transessualismo. La Disforia di Genere può avere un esordio precoce, già in età prescolare e ha esiti clinici variabili.

 

Proton-CT: la tomografia con i protoni

Carlo Civinini (TAVOLO 2)

La TAC è ormai diventata uno dei mezzi diagnostici più conosciuti e utilizzati in medicina. Verrà illustrata una tecnica di diagnosi per immagini innovativa: anche questa è basata sui principi della tomografia ma sfrutta i protoni anziché i raggi (usati nella TAC tradizionale). Questa tecnica potrà essere utile per migliorare i piani di trattamento dei pazienti in adroterapia.

Ore 18.45

Dalla fisica del nucleo alla produzione dei radiofarmaci: il progetto SPES

Giovanni Casini

Dalla fisica nucleare di base alle applicazioni per la medicina: SPES è un progetto INFN realizzato presso i Laboratori Nazionali di Legnaro (PD) che studia i nuclei cosiddetti esotici, cioè quei nuclei di elementi che non sono presenti naturalmente sulla Terra ma che vengono prodotti nelle diverse fasi dell’evoluzione delle stelle. Il cuore di SPES è un acceleratore di particelle, un ciclotrone ad alta intensità, che permette di produrre in laboratorio proprio questi isotopi particolari, fondamentali per studiare le proprietà dei nuclei, ma non solo. Si possono infatti creare radiofarmaci innovativi da utilizzare in medicina nucleare, sia per diagnostica sia per terapia.