Ore 16.30

Guerre di memorie e iconoclastia politica nel lungo Novecento

Fulvio Conti

L’ombra del Novecento, definito da Eric J. Hobsbawm il “secolo breve”, si allunga sul XXI secolo con il suo retaggio di memorie conflittuali e di violenze politiche. La distruzione di statue e monumenti continua a essere la forma attraverso la quale i vincitori manifestano la propria volontà di annichilire i vinti, senza lasciar sopravvivere alcun simbolo del loro potere. Oggi, sempre più spesso, il bersaglio da colpire diventa lo stesso patrimonio culturale, emblema dell’identità di una nazione.

Ore 16.45

Shakespeare e l’Europa, l’Europa e Shakespeare

Fernando Cioni

Le opere di Shakespeare hanno ispirato, a partire dal Romanticismo, i movimenti di emancipazione in Europa. I suoi drammi sono da sempre considerati l’esempio più alto di un teatro popolare dove si celebra la libertà di espressione. L’intervento ripercorrerà le tappe dello stretto legame fra Shakespeare e l’Europa, mettendo in evidenza come le sue opere siano state utilizzate sia in Inghilterra che nel continente per rivendicare l’unità nazionale, culturale e politica.

Ore 17.00

The role of English after Brexit. Will people still want to learn the language?

Nicholas Brownlees

When we say that English is a ‘global language’ what do we mean by that? Following this the focus will turn to the use of English within the EU at present and its possible diminished significance in post-Brexit Europe. Will people still be as interested in learning English?

(La conferenza si svolge in inglese)

Ore 17.15

Il ruolo dei cittadini nel processo decisionale europeo

Nicole Lazzerini

L’incontro fornirà una panoramica degli strumenti di partecipazione dei cittadini degli Stati membri al processo decisionale europeo: dall’elettorato attivo e passivo per il Parlamento europeo alla possibilità di rivolgere petizioni alla stessa istituzione o di promuovere iniziative volte a sollecitare l’adozione di atti normativi UE. Si intende così favorire la conoscenza di tali strumenti e contrastare la retorica del deficit democratico dell’Unione, tuttora fortemente radicata nonostante i significativi mutamenti intervenuti nel quadro giuridico.

Ore 17.30

Le sfide alla cittadinanza sociale in Europa: lavoro, welfare e crisi economica nel contesto del processo di integrazione

Laura Leonardi

L’intervento è dedicato alle ricerche sul tema della cittadinanza sociale in Europa di fronte ai cambiamenti in atto nelle società europee, che influenzano le istituzioni e i principi sulla base dei quali la cittadinanza sociale si è strutturata e i diritti sociali si sono affermati. Da un lato la crisi del welfare state e dei modelli di sviluppo europei, dall’altro l’impatto della crisi, delle politiche di consolidamento fiscale e, più in generale, del processo di integrazione sovranazionale, mettono ben in evidenza il fatto che i diritti di cittadinanza non sono acquisiti una volta per tutte. Quali sono le strategie adottate nelle società europee per far fronte ai problemi di esclusione sociale e all’aumento della disuguaglianza? L’analisi si focalizzerà sulla regolazione del mercato del lavoro e la strategia europea di inclusione attiva.

Ore 17.45

Populism or new political paradigm?

Sophia Hunger

Populism has been on the rise for the last few years both as a real world phenomenon and as an academic concept. It shapes election results, new parties, public and media attention, and is subject to increased scholarly interest. It is often portrayed as “mystery ingredient” to explain a party’s “inexplicably large support” (Deegan-Krause 2007, 141) and has been used as a label in order to discredit political enemies. But what is populism actually? How can we tell populists apart from other political actors or movements? Are they dangerous for liberal democracies or could they even act as a corrective for them?

The focus of this brief session lies on how media reporting on populism differs from scholarly work on the subject and it gives an introductory overview of how political scientists understand and define populism.

(La conferenza si svolge in inglese)