Ore 16.30

Firenze al futuro: Rinascimento Metropolitano!

Valeria Lingua

Verrà illustrata l’attività di collaborazione tra il Dipartimento di Architettura (DIDA) e la Città Metropolitana di Firenze per la definizione delle vision attuale e futura dell’Area Metropolitana, nell’ambito del processo di redazione del Piano Strategico Metropolitano approvato nell’aprile 2017. Il processo di Regional Design attivato ha permesso di rendere visibile la città metropolitana e di delineare una vision strategica finalizzata a sistematizzare le politiche di sviluppo socio-economico, ambientale e di governo del territorio definite dalla Comunità metropolitana, attraverso la definizione dell’immagine della città ad oggi e nel prossimo futuro: Rinascimento Metropolitano è l’immagine del futuro fiorentino al 2030, e prefigura una città metropolitana universalmente accessibile, con opportunità diffuse e un ambiente vivibile e sano.

Ore 16.45

A spasso con la geolocalizzazione

Manuela Corongiu, Grazia Tucci

Quotidianamente abbiamo a che fare con informazioni di natura geografica o differentemente relazionate con la posizione nei nostri territori. La loro fruibilità e visibilità è garantita da piattaforme informatiche che ne rendono semplice e libero l’accesso, tramite App e servizi web dedicati. L’intervento cerca di fare il punto sulla reperibilità dei dati geografici in rete e attraverso le piattaforme dei Geoportali e degli Open data, considerando di ciascuna l’accuratezza, l’aggiornamento, la disponibilità, le licenze d’uso e i metadati.

Ore 17

Il nostro scudo spaziale: il campo magnetico terrestre

Nicola Mori

Una presentazione dello scudo spaziale della Terra: il campo magnetico terrestre. Questa entità, oltre a creare fenomeni ben noti come l’orientazione degli aghi magnetici delle bussole, ha anche una funzione ben più importante per la vita: la schermatura contro i raggi cosmici. Scopriamo come grazie al campo magnetico terrestre sia possibile la vita sulla Terra come la conosciamo, e come si possa vivere all’esterno di esso durante un viaggio nello spazio.

Ore 17.15

Il primo secondo dell’Universo, 13.8 miliardi di anni fa

Andrea Tesi

Una finestra sul primo secondo dell’Universo è offerta dallo studio del campo di Higgs, che è responsabile della massa delle particelle ed è stato scoperto al CERN di Ginevra. L’Universo primordiale può raggiungere temperature talmente elevate da modificare il valore del campo di Higgs rispetto ad oggi, inducendone un’evoluzione quando la temperatura raggiunge il valore critico di un milione di miliardi di gradi. Se tale transizione è avvenuta in modo analogo a quanto accade per il passaggio da liquido a vapore dell’acqua bollente, allora è possibile sondare il primo secondo dell’Universo tramite lo studio delle onde gravitazionali generate dagli urti di “bolle di campo di Higgs”.

Ore 17.30

What is the problem with religion?

Olivier Roy

Broad secularisation and transformations in social values since the 1960s have left religions and religious leaders with an ever-diminished role in public dialogue and the public space. Indeed, for most political actors and for public opinion, religion is seen as more an aggravation than a solution. While ordinary people are not necessarily anti-religion, religious illiteracy accentuates the gap between believers and non-believers, leaving public demonstrations of faith interpreted at best as awkward or at worst as fanatic.

Religion is not easily manipulated. Even so, faith communities remain convinced that they can make a contribution to the common good. Thus they frame their concepts in secular compatible languages (life, love, peace, natural law, etc.), but then wonder why they still have so little influence.

In reality, there is a clear discrepancy between what religions think they can offer to the common good, and what a secularised society expects from them.  This is the ‘problem’ with religion, and this is what we need to discuss, beyond exchanging niceties on ‘peace’ and ‘love’.

(La conferenza è in lingua inglese)

Ore 17.45

La forma dell’acqua e il ghiaccio che affonda

Lorenzo Ulivi

Andrea Camilleri ci ricorda che alla scena di un delitto, così come all’acqua, si può dare la forma che si vuole. Allo stato solido, però, l’acqua può assumere “forme” molto diverse tra loro, anche più pesanti dell’acqua liquida. Sono queste le 17 strutture del ghiaccio finora conosciute, che, con l’ausilio di immagini e filmati, si presentano in questa conferenza, spaziando dai vari aspetti di fisica e struttura della materia alle tecniche per ottenere in laboratorio pressioni al milione di atmosfere, con spunti di approfondimento e interessanti curiosità.

Ore 18

Fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima: ELT, il telescopio più grande al mondo

Alessandro Marconi

Con i suoi 39 metri di diametro, l’European Extremely Large Telescope (ELT) sarà il più grande telescopio al mondo e, a partire dal 2025, permetterà di studiare un gran numero di sorgenti, dai pianeti simili alla Terra attorno alle altre stelle, alle galassie distanti oltre dieci miliardi di anni luce da noi. Ma ELT sarà anche un concentrato di tecnologia avanzatissima e l’Italia avrà un ruolo di primissimo piano in questo progetto europeo da oltre 1 miliardo di euro.